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Perché un bambino di due anni dovrebbe imparare a leggere?


Le Parole per Leggere è uno dei giochi più apprezzati della nostra collana: è stato accolto con entusiasmo da grandi e piccini, e noi di QUID+ ne siamo davvero molto orgogliosi!

Non sono mancate, però, alcune critiche:
«Perché un bambino di due anni dovrebbe imparare a leggere? Non è troppo presto?»
«Chi legge prima, si stanca prima!».

La risposta è molto semplice.
UN BAMBINO DI DUE ANNI NON DEVE IMPARARE A LEGGERE… PUÒ!

La lettura, come qualsiasi altra attività che proponiamo al nostro piccolo, deve seguire le sue naturali inclinazioni, aiutandolo a sviluppare e soddisfare la sua innata curiosità. Bisogna però stare attenti perché spesso – senza accorgercene – siamo proprio noi genitori a influenzare il bambino verso un interesse rispetto a un altro, in base alla nostra esperienza! La verità è che lui, pur maturando le sue preferenze e le sue inclinazioni, nasce completamente aperto verso ogni tipo di conoscenza: tutto è nuovo e magico, e ogni scoperta fa parte del suo viaggio!

Così come alcuni bambini sono naturalmente attratti dai misteri della natura o dalle esplorazioni di mondi sconosciuti, altri sono invece incuriositi dalle parole che incontrano su cartelli, muri, libri, volantini… Solitamente, questi ultimi provano a leggere tutte le scritte che incontrano (a casa, in viaggio, a scuola…) e non vedono l’ora di imparare a farlo da soli!

E se il nostro bambino si dimostra particolarmente interessato a un argomento… Perché non assecondarlo? I nostri esperti rivelano che – per imparare a leggere– esiste un modo facile, immediato e molto più divertente di quello scolastico. Come è possibile?

SI PUÒ IMPARARE A LEGGERE ANCHE SENZA IMPARARE A SCRIVERE!

Innanzitutto occorre separare due capacità che nel nostro immaginario viaggiano sempre di pari passo: la lettura e la scrittura. Mentre a due anni il bambino ha tutte le strutture cerebrali per imparare a leggere (i sensi sono pienamente sviluppati, sa distinguere due figure diverse tra loro, ecc.) non si può dire lo stesso per la scrittura per la quale è necessaria una manualità fine, che matura solamente verso i 5 o 6 anni.

Il metodo che proponiamo in Le Parole per Leggere trae origine dalle flashcard di Glenn Doman, e si basa sulla memorizzazione visiva non di singole lettere o sillabe, bensì di intere parole. Che si tratti di un disegno o di una parola scritta, il cervello del bambino percepisce tutto come una “immagine”. Per lui non c’è differenza tra la foto di un cane e la scritta in lettere “cane”. Questa caratteristica gli permette di imparare molto più rapidamente (e senza alcuno sforzo!) tantissime parole diverse, che – procedendo livello per livello – si divertirà a riconoscere fin dalla prima occhiata. E la scoperta ancora più sorprendente è che sono sufficienti 60-80 parole per iniziare a gestire autonomamente le sue prime letture!

Saper leggere, forse più di altre capacità, rende il bambino estremamente orgoglioso, e gli consegna la chiave per tuffarsi in mondi fantastici e riemergere per raccontarceli!
(Per approfondire visita il sito: https://www.giocando-imparo.it/lettura-precoce-gli-8-perche)

Attenzione!  Non è sufficiente consegnare Le parole per leggere in mano al tuo bambino per appassionarlo alla lettura! Come per tutti i prodotti della collana QUID+, a fare la differenza sei proprio tu: il tuo entusiasmo e la tua passione nel trascorrere tempo di qualità insieme a lui sono gli ingredienti segreti per crescere un esploratore curioso che in breve tempo ti lascerà… Senza parole!

 

Photo by Alyssa Stevenson on Unsplash

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