Leggere ad alta voce ai bambini: lo dice la scienza!

La routine quotidiana è sempre più frenetica e il tempo sembra scorrere sempre troppo in fretta. Proprio per questo, è importante dedicare tempo di qualità ai nostri figli, anche se torniamo a casa stremati dopo una giornata di lavoro. Leggere ad alta voce ai bambini è un’attività che richiede poco sforzo per noi genitori ma ha risultati sorprendenti sulle loro abilità cognitive.

A confermarlo è uno studio dell’Ohio State University che documenta ciò che gli insegnanti delle scuole materne riscontrano ormai da anni.
I bambini abituati alla lettura conoscono fino a 1.483.300 parole in più rispetto ai coetanei che non lo sono.

IN COSA CONSISTE LO STUDIO?

Lo studio evidenzia la differenza di numero di parole conosciute dai bambini abituati ad ascoltare storie:

  • 1-2 volte a settimana;
  • 3-5 volte a settimana;
  • tutti i giorni;
  • fino a 5 libri al giorno.

I risultati sono sbalorditivi!

È stato preso un campione casuale tra i primi 100 libri più venduti per bambini ed è stato così stimato che:

  • i libri cartonati, quelli con le pagine in cartone accoppiato e angoli arrotondati tipici della fascia 0-3 anni, hanno un numero medio di 140 parole;
  • gli albi illustrati, ovvero i libri con una storia ricca di immagini, hanno un numero medio di 228 parole.

QUALI SONO I RISULTATI DELLO STUDIO?

Il divario tra i bambini abituati a leggere e quelli non esposti alla lettura è di più di un milione di parole! Nello specifico, i bambini tra 0 e 5 anni, hanno acquisito:

  • 63.570 parole se esposti a letture 1-2 volte a settimana;
  • 169.520 parole se esposti a letture 3-5 volte a settimana;
  • 296.660 parole se esposti a letture quotidiane;
  • 1.483.300 parole se esposti a più di 5 libri al giorno.

È importante sottolineare che le parole che il bambino recepisce durante una conversazione sono differenti rispetto alle parole ascoltate durante una lettura: infatti, le storie includono spesso anche parole più variegate e difficili di quelle usate nel linguaggio quotidiano.
Ad esempio, se una storia parla di ‘un elefante che mangia mango in Africa’ includerà parole non utilizzate abitualmente nelle conversazioni.

COSA POSSIAMO FARE NOI GENITORI?

L’impatto della lettura ad alta voce sull’apprendimento dei bambini non può essere sottovalutato: ha notevoli benefici sull’intelligenza linguistica (ampliamento di vocabolario e capacità di narrazione) e sull’intelligenza emotiva (capacità di immedesimazione nell’altro e capacità di problem solving) ed è un prerequisito fondamentale per far appassionare alla lettura i nostri bambini!

Inoltre è un’attività che non richiede nessuna preparazione da parte di noi genitori: basta saper leggere! Quindi prendiamo la buona abitudine di leggere almeno una storia ogni sera ai nostri piccoli prima di andare a dormire e avremo risultati sorprendenti.

Leggere ad alta voce ha risultati sorprendenti sulle abilità cognitive dei nostri bambini e su aspetti cruciali dell’apprendimento: migliora la capacità di comprensione del testo, l’interesse verso temi e discussioni, la proprietà di linguaggio e il tutto ha ripercussioni positive anche sul rendimento scolastico.
I benefici si misurano anche rispetto al cosiddetto problem solving, ossia la capacità di risolvere situazioni difficili nella vita di tutti i giorni e non solo rispetto al proprio percorso di studi.

Grazie a Leggiamo ad alta voce potrai scoprire il potere della voce e come trasmettere le emozioni attraverso la lettura!


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