Perché preferire quaderni di attività, giochi e libri alle tecnologie per il tempo libero dei bambini?
In un mondo dove gli schermi sono sempre più protagonisti, scegliere delle alternative analogiche per i più piccoli comporta enormi benefici sul loro sviluppo psico-fisico.
La tecnologia ha ormai un impatto fortissimo sulle vite quotidiane di tutte le famiglie, tanto che gli schermi di ogni tipo – come TV, Smart Phone, Videogiochi e Tablet – sono tra gli strumenti maggiormente utilizzati da adulti e bambini fin dalla più tenera età, soprattutto a livello di svago e intrattenimento. Si tratta infatti di strumenti estremamente accattivanti e sempre più immediati da utilizzare, e per i genitori spesso è facile cedere alla tentazione di sfruttarli per occupare il tempo libero o per “far stare bravi” i propri figli, preferendoli ad attività analogiche più “onerose” in termini di tempo e impegno.
Compito dei genitori in questo senso non è quello di demonizzare tout court gli strumenti digitali, che se usati nei modi e nei tempi dovuti possono essere avere una loro utilità, ma di cercare il più possibile delle alternative analogiche da adottare nel tempo libero dei più piccoli in modo che risultino accattivanti ai loro occhi e possano apportare tutti i benefici nel loro sviluppo psico-fisico.
Bambini e screen media: alcune statistiche
I dati internazionali sono inequivocabili: una ricerca del Common Sense Census del 2025 afferma che i bambini tra gli 0 e i 2 anni passano in media poco più di un’ora al giorno di fronte agli schermi, quelli tra i 2 e i 5 oltre due ore e quelli sopra i 6 quasi 3 ore e mezza.
I device sono spesso sfruttati dai genitori anche per raggiungere obiettivi molto concreti, e potenzialmente ottenibili anche senza il loro ausilio. Ad esempio un bambino su cinque in età prescolare utilizza un device prima di dormire, con gli adulti che credono che gli screen media siano rilassanti, pur essendo nella realtà attivatori e quindi controproducenti per accompagnare verso l’addormentamento e un buon sonno.
Cos’è il gioco analogico e quali sono i suoi benefici
Con il termine “gioco analogico” si intendono tutte quelle attività ludiche che si possono svolgere senza utilizzare device digitali. Oltre a tutte le attività all’aria aperta rientrano all’interno di questa categoria anche tutti quei giochi che prevedono l’utilizzo di supporti concreti ma non digitali: completare un quaderno di attività, giocare a un gioco di società o completare un puzzle, leggere insieme un libro, ma anche semplicemente disegnare, cantare, ballare, giocare con le costruzioni. Questo tipo di attività comportano infatti notevoli benefici per lo sviluppo psico-fisico per i più piccoli.
- Motricità fine e multisensorialità: gli strumenti analogici sviluppano naturalmente e senza sforzo motricità fine, coordinamento oculo-manuale, percezione tattile e multisensoriale, utili allo sviluppo cerebrale integrato.
- Abilità sociali e di comunicazione: i bambini che prediligono i giochi tradizionali sviluppano migliori capacità comunicative e di relazionarsi con i loro coetanei e con gli adulti.
- Linguaggio e comprensione profonda. Tutte le attività che presuppongono in qualche modo la lettura (leggere una storia insieme ma anche dare in mano a un bambino un quaderno di attività), consentono ai più piccoli di ampliare il proprio vocabolario oltre a stimolare abilità quali la comprensione narrativa e l’attenzione sostenuta.
- Sviluppo del pensiero e delle funzioni esecutive: i giochi analogici sono un ottimo modo per allenare senza sforzo competenze fondamentali come il problem solving, strategia, memoria e concentrazione.
Cosa possono fare i genitori?
La sfida più grande per i genitori di oggi è quella di rendere i giochi analogici, in tutte le loro forme, delle alternative appetibili rispetto ai device tecnologici, intervenendo sia sulle modalità di utilizzo degli schermi sia su strategie concrete per rendere il ricorso a libri, quaderni di attività e giochi educativi più frequente e stimolante per loro.
È molto importante instaurare delle routine giornaliere in cui siano presenti giochi analogici per aiutare i piccoli a far diventare questo tipo di strumenti degli oggetti famigliari e rassicuranti, in modo da renderli appetibili quanto i giocattoli tradizionali. I bambini trovano la ripetitività rassicurante, quindi ritagliarsi un momento della giornata per leggere insieme un libro, o colorare un quaderno di attività o ancora giocare tutti insieme a un gioco di società, anche e soprattutto in quei momenti in cui affidarsi a un tablet o a uno smartphone potrebbe sembrare la soluzione più semplice e rapida.
I quaderni di attività in particolare, hanno il vantaggio di poter essere compilati dai piccoli anche in completa autonomia, cosa non sempre possibile con i giochi di società e i libri, perlomeno quando i bimbi non hanno ancora imparato a leggere.
Nel contempo è indispensabile dotarsi di regole condivise per l’utilizzo dei dispositivi digitali, ponendo limiti di utilizzo variabili a seconda dell’età dei piccoli, scegliendo insieme quali contenuti fruire e sorvegliarne l’utilizzo. Mai e poi mai lasciare il bambino in autonomia su device connessi alla rete senza una supervisione dell’adulto! È poi fondamentale per i genitori dare il buon esempio rispettando loro stessi le regole condivise, in modo da prevenire problematiche più gravi e in netta crescita, come l’ansia da separazione tecnologica. [ne abbiamo parlato qui]
Conclusioni
Portare i più piccoli a prediligere supporti ludici analogici rispetto a quelli tecnologici rappresenta un compito che necessita investire tempo ed energie da parte dei genitori, ma rappresenta un grande regalo che possono donargli, in grado di favorire uno sviluppo integrale ed equilibrato e costruire società future meno dipendenti dalla tecnologia.





